“Lei ha figli? Allora ci deve 3.000€”, INPS lancia il controllo sulle famiglie: pronti a battere cassa sui genitori

"Lei ha figli? Allora ci deve 3.000€", INPS lancia il controllo sulle famiglie
Famiglia preoccupata per le spese (freepik) – moralizzatore.it

Se hai figli preparati all’ennesima batosta, una somma molto alta da versare all’INPS solo perché hai deciso di avere una famiglia.

Le famiglie italiane si trovano ancora una volta in difficoltà: l’INPS avrebbe avviato controlli stringenti sulle posizioni contributive dei genitori.

Si richiede fino a 3.000 euro, portando una serie di polemiche e preoccupazioni, così molti cittadini esigono spiegazioni, e vogliono capire il motivo di questa improvvisa offensiva fiscale.

Dopo anni in cui si incentivano le nascite, ora sembra che si vogliano punire i genitori, lasciandoli in mezzo a migliaia di spese a cui far fronte.

Mentre l’INPS porta avanti l’iniziativa come un’operazione necessaria, è facile che il provvedimento si trasformi in un problema mediatico.

Paghi 3000 euro se hai i figli

Il piano è chiaro: colpire i genitori, le famiglie, che nel momento in cui hanno deciso di percorrere questa strada, avevano già messo in conto i potenziali rischi e le difficoltà economiche. Ma come se non bastasse, ecco l’ennesima beffa. Come se scegliere di diventare genitore fosse una vera e propria colpa.

A questo punto viene da chiedersi come sia stato possibile tutto questo: dal momento che gli ultimi incentivi venuti dal governo erano proprio a sostegno delle famiglie e per spronare la natalità. La cosa però, non stupisce, almeno non troppo. Quando si tratta di chiedere più soldi alla gente umile, è quasi routine.

"Lei ha figli? Allora ci deve 3.000€", INPS lancia il controllo sulle famiglie
Papà disperato per le spese (freepik) – moralizzatore.it

L’INPS batte cassa sui genitori

Una misura di sostegno economico destinata alle famiglie con figli a carico, è l’Assegno Unico, che ha l’obiettivo di garantire loro un adeguato benessere. Ci sono però delle condizioni, poiché il suo utilizzo deve rispettare la finalità per cui è stato concepito: il supporto ai minori. Qualsiasi uso improprio da parte dei genitori può configurare un illecito penale. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24140 del 2023, ha chiarito che l’assegno deve essere destinato esclusivamente al mantenimento e alla cura dei figli. In caso contrario, il genitore che se ne appropria per fini personali può commettere il reato di appropriazione indebita, previsto dall’art. 646 del Codice Penale.

Quindi, se un genitore separato o divorziato riceve l’assegno ma lo utilizza per scopi diversi da quelli previsti, sottraendo risorse destinate ai figli, può essere denunciato. Le conseguenze sono severe: il soggetto rischia una pena detentiva da due a cinque anni, oltre a una multa che varia da 1.000 a 3.000 euro. L’Assegno Unico Universale è un sostegno molto importante per le famiglie e per garantire ai minori un adeguato livello di vita, per cui un uso improprio non solo danneggia i figli, ma espone il genitore responsabile a gravi conseguenze giuridiche.