EMERGENZA SPID, ogni volta che clicchi ‘Accedi’ i truffatori hanno il tuo conto in banca in mano | Fai sempre il doppio controllo

Il semplice gesto di cliccare sul pulsante “Accedi” dello SPID può trasformarsi in un incubo con il conto in banca svuotato.
Nell’era digitale in cui viviamo, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è diventato uno strumento indispensabile per accedere a una miriade di servizi online, dalla Pubblica Amministrazione alle banche, dalle assicurazioni ai fornitori di energia.
La sua praticità e la promessa di semplificazione delle procedure burocratiche lo hanno reso rapidamente popolare tra i cittadini italiani.
Tuttavia, dietro la facciata di efficienza e sicurezza, si cela un’ombra minacciosa: il rischio di truffe e furti di identità.
Negli ultimi mesi, si è assistito a un’escalation di casi in cui i truffatori sono riusciti a sfruttare le vulnerabilità del sistema SPID per sottrarre denaro dai conti correnti delle vittime e appropriarsi dei loro dati personali.
La truffa è dietro l’angolo
La truffa del falso SPID sta mietendo sempre più vittime e le conseguenze possono essere devastanti. L’identità digitale, strumento fondamentale per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, si è trasformata in un’arma a doppio taglio nelle mani dei malintenzionati. Il meccanismo è subdolo: sfruttando la possibilità di attivare più identità SPID con le stesse credenziali anagrafiche ma diversi contatti, i truffatori creano un “doppio SPID”, ottenendo così l’accesso ai dati sensibili delle vittime.
Un pensionato si è trovato con un conto corrente aperto a sua insaputa, uno SPID creato a suo nome e l’accesso al suo cassetto fiscale, con l’obiettivo di intercettare eventuali crediti d’imposta. Una quarantenne, invece, ha scoperto di essere stata truffata a causa del mancato accredito della tredicesima: gli hacker avevano modificato le coordinate bancarie, dirottando lo stipendio su un conto aperto a suo nome presso un istituto a Milano, utilizzando una falsa identità digitale.

Come proteggersi
La truffa del falso SPID è particolarmente insidiosa perché colpisce direttamente l’identità digitale, permettendo ai truffatori di entrare nel cassetto fiscale, gestire conti bancari e manipolare dati sensibili. Per difendersi, è fondamentale adottare alcune precauzioni: attivare gli alert bancari per monitorare i movimenti sul conto, controllare regolarmente quanti SPID sono attivi a proprio nome sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale.
Non condividere mai documenti d’identità via email o WhatsApp, utilizza solo i canali ufficiali degli istituti bancari, attiva l’autenticazione a due fattori per tutti i servizi sensibili, conserva con cura le credenziali SPID e cambiale periodicamente, mantieni aggiornato il software di sicurezza e verifica che i siti web siano sicuri. La vigilanza costante e la prudenza sono le armi più efficaci per proteggere la propria identità digitale e i propri risparmi.