Buche stradali, adesso la colpa è tua: paghi 173€ di multa e resti 90 giorni senza auto | Questo errore non è più accettato

Le buche stradali, un grave problema che affligge le nostre città, diventano ora motivo di sanzioni salate per gli automobilisti.
Una nuova normativa, infatti, introduce multe fino a 173 euro e la sospensione della patente per 90 giorni per chi viene sorpreso a danneggiare le strade con comportamenti imprudenti.
L’obiettivo è chiaro: responsabilizzare gli utenti della strada e ridurre il fenomeno delle buche, che mettono a rischio la sicurezza di tutti.
Un errore di guida, una manovra azzardata, un carico eccessivo queste e altre condotte possono ora costare caro.
La tolleranza verso comportamenti irresponsabili è finita, e la legge si fa più severa per tutelare il patrimonio stradale e la sicurezza dei cittadini.
Paghi anche se non è colpa tua
La targa di un veicolo, elemento identificativo cruciale, deve essere sempre in condizioni ottimali. Il Codice della Strada, all’articolo 102, stabilisce chiaramente che la targa deve essere leggibile e in buono stato. Il deterioramento, causato da agenti atmosferici, urti accidentali o scarsa manutenzione, può rendere i caratteri illeggibili, comportando sanzioni amministrative e restrizioni alla circolazione del veicolo. Prendere una buca e piegare la targa è un esempio di danno che non è più tollerato, circolare con una targa danneggiata o illeggibile comporta una multa da 42 a 173 euro, a seconda della gravità del deterioramento, e il veicolo può essere sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi. In caso di recidiva, si rischia la confisca del veicolo. Il proprietario del veicolo è tenuto a richiedere una nuova immatricolazione alla Motorizzazione Civile, presentando una denuncia di deterioramento alle autorità di polizia o un’autocertificazione, consegnando le vecchie targhe e i documenti del veicolo.
La procedura comporta la registrazione di un nuovo numero di targa, l’aggiornamento dei documenti e l’emissione di una nuova carta di circolazione. Se il problema è dovuto a sporco, l’automobilista può essere invitato a pulire la targa sul posto, ma se la sporcizia ha causato danni permanenti, si rischia la multa. In caso di distacco o perdita della targa, è obbligatorio sporgere denuncia alle forze dell’ordine entro 48 ore e avviare la procedura di re-immatricolazione. La re-immatricolazione ha un costo di circa 140 euro.

Non abbassare mai la guardia
Durante la revisione periodica, le officine autorizzate verificano lo stato della targa, e problemi di leggibilità o corrosione possono portare alla segnalazione dell’anomalia o al mancato superamento della revisione. Per evitare sanzioni, è consigliabile utilizzare vernici protettive trasparenti e pulire regolarmente la targa.
Le forze dell’ordine utilizzano strumenti tecnologici avanzati per verificare l’integrità delle targhe, e le targhe illeggibili come abbiamo visto possono portare a sanzioni immediate e al fermo amministrativo del veicolo.