Canone Rai, altro che 90€: tra aprile e ottobre te ne prelevano altri 180€ | Il nuovo Canone “doppio” è già in bolletta

Assurdo, non solo paghi il canone Rai, ma lo fai addirittura due volte. Stavolta il costo ti raddoppia
Il canone rai rappresenta una delle tasse più discusse e controverse in Italia. Si tratta di un’imposta sulla detenzione di un apparecchio televisivo, istituita nel lontano 1938, quando la televisione era ancora un lusso per pochi.
Nato con l’intento di finanziare la radiotelevisione pubblica, il canone ha sempre generato dibattiti tra i cittadini, diventando nel corso degli anni una delle tasse più evase nel paese. Molti italiani lo considerano un onere ingiustificato, soprattutto coloro che non seguono i programmi della televisione pubblica, ma che si ritrovano comunque obbligati a versarlo.
Storicamente, l’evasione del canone rai ha rappresentato un problema significativo per lo Stato. In passato, il pagamento era richiesto tramite bollettino, e non tutti rispettavano l’obbligo, facendo leva sulla difficoltà di controllare effettivamente chi possedeva un televisore.
Inoltre, con l’avvento di internet e delle piattaforme di streaming, sempre più persone hanno abbandonato la televisione tradizionale, aumentando la percezione di ingiustizia legata a questa imposta.
La tassa più evasa d’Italia
Per cercare di risolvere il problema dell’evasione, negli ultimi anni il pagamento del canone rai è stato inserito direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Questo sistema, introdotto nel 2016, ha reso praticamente impossibile sottrarsi all’obbligo, dato che la tassa viene automaticamente addebitata in rate mensili sulle fatture dell’energia.
L’idea alla base di questa decisione era che chiunque abbia un’utenza elettrica domestica detenesse anche un televisore, eliminando così la necessità di controlli diretti nelle abitazioni. L’inserimento del canone in bolletta ha avuto un effetto immediato sull’evasione, riducendola drasticamente e garantendo maggiori introiti alla televisione pubblica.
Tuttavia, questa soluzione ha sollevato diverse polemiche. Non sono pochi coloro che lamentano la mancanza di un’opzione più semplice per dichiarare di non possedere un televisore ed essere esentati dal pagamento. Inoltre, l’automatismo dell’addebito fa sì che anche chi utilizza esclusivamente dispositivi come computer o tablet per accedere ai contenuti multimediali sia comunque obbligato a pagare. Questo ha alimentato il malcontento, portando molti a chiedere una revisione del sistema di riscossione del canone.

La fregatura dei 180 euro
Negli ultimi giorni, è emersa un’ulteriore problematica legata al canone rai, che ha creato confusione tra i consumatori: il cosiddetto canone doppio. Si tratta di un fenomeno che può verificarsi quando un utente attiva una nuova utenza elettrica a metà anno. In questi casi, l’addebito del canone potrebbe avvenire con un meccanismo di rate sovrapposte, portando alcuni utenti a pagare apparentemente due volte. Questa situazione ha generato dubbi e preoccupazioni tra i cittadini, che temono di dover sostenere un costo maggiore del dovuto.
Il motivo di questo fenomeno è legato alla ripartizione delle rate del canone nel corso dell’anno. Quando un’utenza viene attivata in corso d’anno, il sistema può prevedere un addebito più consistente nei primi mesi, per poi riallinearsi con la regolare rateizzazione. Si tratta quindi di un effetto contabile temporaneo, che non comporta un pagamento superiore alla somma dovuta annualmente. Tuttavia, la mancanza di chiarezza nelle comunicazioni ha portato molti utenti a credere di essere vittime di un errore o di un doppio pagamento effettivo.