Stangata IMU, confermato il pagamento anche sulla prima casa: l’Agenzia delle Entrate manda la doppia rata a tutti

L’incubo di molti proprietari di immobili si è materializzato: l’Agenzia delle Entrate ha confermato il pagamento dell’IMU anche sulla prima casa..
Una stangata che rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e il caro bollette.
L’IMU sulla prima casa era stata abolita nel 2013, ma una serie di cavilli e interpretazioni normative ha permesso all’Agenzia delle Entrate di reintrodurla, almeno per il momento.
La doppia rata riguarda sia l’acconto che il saldo dell’IMU, e dovrà essere pagata entro le scadenze previste.
Un vero e proprio salasso per molti proprietari di immobili, che si trovano a dover sborsare cifre considerevoli in un momento di grande difficoltà economica.
Preparati a pagare
L’IMU, Imposta Municipale Unica, continua a generare dibattiti, soprattutto riguardo alla prima casa. Nel 2025, come confermato dalle recenti disposizioni, l’esenzione IMU sulla prima casa rimane in vigore, ma con un’importante eccezione: le abitazioni di lusso. Questo significa che se la tua abitazione principale rientra nelle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi di pregio), sarai tenuto a pagare l’IMU. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una significativa novità: l’uniformazione delle aliquote IMU, riducendo il numero di aliquote da oltre 250.000 a 128 predefinite, per garantire maggiore trasparenza. Per le abitazioni di lusso, l’aliquota standard è fissata allo 0,4%, con possibilità per i comuni di modificarla entro certi limiti.
Un requisito fondamentale per l’esenzione IMU è che il proprietario abbia sia la residenza anagrafica che la dimora abituale nell’immobile. L’esenzione si estende anche alle pertinenze, fino a un massimo di tre, appartenenti alle categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box auto) e C/7 (tettoie). Le scadenze per il pagamento dell’IMU rimangono fissate al 16 giugno per l’acconto e al 16 dicembre per il saldo, con possibilità di pagamento tramite modello F24 o bollettino postale. Anche le case in comodato d’uso gratuito sono soggette all’IMU, ma con una riduzione del 50% della base imponibile per i comodati tra genitori e figli, a condizione che il beneficiario risieda nell’immobile e il proprietario possieda una sola abitazione.
Chi fa eccezione
L’esenzione IMU si applica solo a una delle due case possedute, quella di residenza abituale, e non si applica alle seconde case, per le quali l’IMU è sempre dovuta con aliquote stabilite dai comuni. In caso di coniugi separati, l’IMU è a carico di chi non vive nell’immobile, mentre per le Forze dell’Ordine è prevista l’esenzione anche senza residenza stabile.
Anziani e disabili in strutture di assistenza possono beneficiare di agevolazioni, e i terreni agricoli sono soggetti a regole specifiche con esenzioni per coltivatori diretti.