Jessica De Fino ex editor per le app ufficiali Kardashian-Jenner nella sua newsletter critica il culto della bellezza ad ogni costo

Bellezza a tutti i costi
Cultura della bellezza – Pixabay – Moralizzatore.it

I tempi moderni hanno visto nascere una piaga sociale molto preoccupante. La bellezza è diventata un dovere, a tutti i costi.

E’ molto interessante quello che potete leggere nella newsletter di Jessica De Fino. Jessica è una giornalista, si definisce beauty reporter and critic , scrive per il New York Times, il Sunday Times, Vice e sul Guardian.

La donna ha una rubrica fissa che si chiama Ask Ugly. In passato ha lavorato per l’app ufficiale delle Kardashian/Jenner.

The Review of Beauty, è una newsletter settimanale, che offre uno sguardo critico alla cultura della bellezza e Jessica grazie a questo ha permesso di porre in evidenzia un problema che sta affliggendo silenziosamente la società.

Non ve ne siete accorti, ma lentamente come un serpente il culto della bellezza si è insinuato nelle vite di tutti.

“La donna che l’industria della bellezza teme.” – The Herald

Attraverso un’analisi molto approfondita Jessica De Fino ha coniato il termine Dermorexia per definire l’ossessione per la skincare, definendola come un vero e proprio disturbo da uso di prodotti cosmetici, trucco e anche chirurgia.

Il trend della skincare sta diventando pericoloso per il semplice fatto, che non essendo dermatologi, non si sa come abbinare nel modo giusto i vari prodotti e le persone sono ossessionate dai social a utilizzare troppi prodotti come se fossero dei chimici senza avere feed adeguati su creme, trucco e cosmetici.

Dismorfismo
Tutti bellissimi e tutti uguali – Pixabay – Moralizzatore.it

Il culto per una bellezza irraggiungibile

Secondo Jessica la dermorexia conduce a una serie di comportamenti ossessivi abilitati e incoraggiati dall’industria cosmetica. Adolescenti che escogitano routine anti-invecchiamento in più fasi per paura di rughe future; adulti che si indebitano per filler e laser sul viso; una preoccupazione frenetica e intergenerazionale per retinoidi, acidi e vetrificazione. In realtà sarebbe utile ricontestualizzare la cura della pelle come qualsiasi altro tipo di trattamento di bellezza.

Oggi, anche a causa dell’abuso dei social, la pressione sul proprio aspetto è eccessiva. Si è alla ricerca di una perfezione irraggiungibile che potrebbe sfociare nel dismorfismo. Quello che si percepisce di sé è distorto. L’abuso nei pre adolescenti di filler e trattamenti antinvecchiamento è in aumento e, oltre a creare una generazione di persone identiche, sta falsando la percezione del reale. L’ antinvecchiamento è una priorità per tutte le fasce d’età, che si tratti di una donna di 60 anni  o di una bambina di 10 anni  improvvisamente consumata dalla paura di avere rughe tra 20 anni e che inizia un regime quotidiano per prevenirle.